Salute in ufficio

L’arredo e la disposizione delle apparecchiature nei locali devono garantire il loro corretto utilizzo e permettere spostamenti agevoli degli operatori. La scelta dei componenti d’arredo di lavoro deve ricadere su mobili ed apparecchiature prodotte secondo i criteri di sicurezza stabiliti dalle norme italiane (UNI), europee (EN) o internazionali (ISO) e al momento dell’acquisto è necessario verificare che siano dotati della certificazione CE rilasciata dal fabbricante. Attrezzature scelte secondo questi criteri minimizzeranno il rischio per gli utenti durante l’utilizzo; non avranno per esempio spigoli vivi o parti sporgenti ed i materiali saranno scelti in modo da non provocare un rilascio significativo di sostanze chimiche pericolose. Si ricorda che qualsiasi attrezzatura, per quanto ben scelta, se disposta in maniera da presentare parti sporgenti sui passaggi o da creare eccessivo ingombro può essere causa di infortunio. È importante inoltre che gli arredi siano mantenuti in buone condizioni per quanto riguarda sia la pulizia che l’integrità, eliminando al più presto sbavature o schegge.

FUMU

messaggi (4)

scrivi il tuo messaggio

Uff.Marketing
Dolori alla schiena e all'apparato muscolo-scheletrico: è il mal d'ufficio


Mal di schiena, lombalgie, dolori alla cervicale e molto altro. Sono gli effetti collaterali delle lunghe ore passate in ufficio, seduti alla scrivania, davanti allo schermo del computer o curvi su mucchi di carte.
Secondo l’Istituto Superiore di Prevenzione e Sicurezza sul Lavoro, il 33% dei lavoratori lamenta mal di schiena e il 23% disturbi all’apparato muscolo scheletrico legati all’ambiente lavorativo. La responsabilità di questi problemi è da ricercare soprattutto nella postura scorretta e nella lunga permanenza nella stessa posizione.
Una posizione innaturale per la schiena e per la colonna vertebrale: star seduti in modo scorretto per lungo tempo, infatti, impedisce alla colonna vertebrale di assecondare la sua naturale curvatura e pesa sulle ossa e sulle articolazioni. Stare troppo tempo seduti ha pesanti ripercussioni soprattutto a livello cervicale e lombo-sacrale, e le ore trascorse al computer possono mettere a rischio le articolazioni del polso, ma anche i muscoli del collo: l’utilizzo del mouse può provocare tendinite e sindrome del tunnel carpale, ma anche dolenza alle mani e al gomito, mentre sono in aumento le cefalee e le vertigini posizionali causate dalla lunga esposizione ai monitor del computer.
Ma com'è possibile ridurre il rischio di soffrire di questi disturbi e prestare più attenzione al proprio benessere fisico in ufficio? Gli esperti consigliano di assumere una posizione corretta quando si sta seduti alla scrivania: i piedi vanno poggiati al pavimento, tra le cosce e il busto ci deve essere un angolo di 90 gradi, lo schienale della sedia va regolato perfettamente in modo da avere la schiena ben dritta e a 90 gradi rispetto al pavimento.
Il monitor va collocato a 60 centimetri e lo schermo va regolato in modo che la parte superiore si trovi leggermente più in basso rispetto alla linea degli occhi. Infine è importante poggiare bene gli avambracci sulla scrivania e lasciare uno spazio di 15 centimetri tra la tastiera e il tavolo. Le lunghe ore in ufficio andrebbero, in realtà, interrotte con una pausa dedicata al movimento fisico.
Uno studio condotto dall’Università di Bristol ha scoperto, ad esempio, che sfruttare la pausa pranzo per andare in palestra o fare sport aiuta anche la produttività.
Dei duecento lavoratori impegnati nella ricerca, il 72% ha riportato dei netti miglioramenti nella gestione del proprio orario di lavoro proprio nei giorni in cui ha inserito un’ora di sport nella giornata di lavoro; il 79% ha dichiarato di sentirsi meglio dal punto di vista mentale e nei rapporti interpersonali e il 74% ha spiegato di lavorare meglio.
Ma se non si ha il tempo per staccare e andare in palestra si può sempre optare per qualche semplice esercizio da fare inufficio.
Ecco qualche consiglio: ogni ora è bene fare una pausa alzandosi per sgranchirsi le gambe, cambiare spesso la posizione quando si sta seduti, fare qualche esercizio distretching più volte durante la giornata per alleggerire il carico sulla schiena e sulle articolazioni: ruotare i polsi nei due sensi; inclinare la testa a destra e sinistra; piegare il capo fino a toccare il mento con il torace; seduti sulla sedia stendere la colonna spingendo busto e braccia verso le ginocchia.


Dott. Luca Floris
Specialista in Ortopedia e traumatologia


E’ ormai noto che l’uso intensivo del computer può essere una fonte di disagio e didolore muscolo-scheletrico. Comprensibilmente, nello stare in media circa 40 ore a settimana dietro una scrivania, il nostro organismo ha adottato la postura più (s)favorevole.. al compito; questo adattamento interesserà gradualmente il nostro corpo: arti superiori e inferiori e colonna vertebrale nel complesso.

Il lavoro prolungato al computer, in particolare l'uso del mouse, comprende una varietà di sintomi, tra i quali:
    sindrome del tunnel carpale (mani fredde/insensibili, formicolio, dolore al polso)
    dolore al collo (cervicalgia)
    dolore alla spalla
    mal di testa, emicrania
    epicondilite
pubblicato il 25/05/2015 10:32:21 88.61.227.105
Uff.Marketing
Le sedie ergonomiche da ufficio sono una componente fondamentale sul luogo di lavoro. Perché? Innanzitutto è dimostrato che chi lavora 8 e più ore al giorno seduto ad una scrivania tende ad avere problemi posturali e conseguenze negative sulla salute. Per migliorare le condizioni di lavoro sono in commercio sedie che rispettano l’ergonomia del corpo umano e rendono il lavoro in ufficio meno pesante per la vostra salute.

Le sedie sono catalogate secondo tre diverse tipologie: La classe A prevede i requisiti dimensionali più restrittivi, rispetta maggiormente le dimensioni antropometriche dal 5 per cento al 95 per cento della popolazione. La classe B prevede i requisiti intermedi tra le classi, rispettando i requisiti minimi richiesti dal D.Lgs. 626. La classe C, infine, è caratterizzata dai requisiti minimi. E’ importante avere sedie ergonomiche da ufficio che rispettino almeno una di queste categorie in quanto la salute è il bene più prezioso ed è impensabile rovinarlo proprio durante il proprio lavoro: una sedia ergonomica applica la posizione più salutare per la nostra spina dorsale così da trasformare il tempo passato seduti a lavorare in tempo di benessere.

Dolori, mal di testa e disturbi posturali saranno solo un brutto ricordo se in ufficio cambierete la vostra vecchia sedia con una ergonomica: chiropratici, medici e medicinali lasciateli a chi non vuol credere che i suoi problemi di salute siano causati da una sedia che non segue le linee della vostra schiena. Una sedia ergonomica da ufficio, infatti, si adatta a qualunque tipologia di fisico avendo la regolazione sia della seduta che dei braccioli e dell’inclinazione dello schienale. Se siete stanchi di lavorare lamentandovi dei dolori e fastidi, passate alle sedie ergonomiche da ufficio: noterete miglioramenti sin dal primo giorno.
pubblicato il 25/05/2012 18:33:06 88.61.227.105
Uff.Marketing
La corretta postura davanti ad un computer

Di solito chi si siede davanti ad un pc non fa caso alla posizione che assume e nemmeno alla posizione del computer rispetto all'ambiente, la corretta ergonomia davanti ad un pc è fondamentale per prevenire affaticamento della vista, rigidità e tensioni muscolari al collo, alla schiena, alle spalle, alle braccia, alle mani.


Come disporre il pc:
Il piano di lavoro della scrivania, deve avere una profondità sufficiente per disporre il monitor alla corretta distanza visiva (tra i 50 e i 70 cm.) ed consentire l'appoggio degli avambracci davanti alla tastiera, durante la digitazione, inoltre il mouse deve essere sullo stesso piano della tastiera. Nei limiti del possibile sono da evitare i tavolini da computer con la tastiera disposta in un piano estraibile se questo non vi permette l'appoggio degli avambracci.
La scrivania deve essere stabile e di altezza tra i 70 e 80 cm; con uno spazio sufficiente per garantire una posizione comoda e libertà di movimento delle gambe, avere una superficie preferibilmente di colore chiaro ed in ogni caso non riflettente per impedire possibili riflessi. La posizione della scrivania deve essere tale da evitare riflessi di finestre o lampade sul monitor del pc. Lo spazio sotto la scrivania, che deve essere libero, così che gambe e ginocchia non siano compresse e siano libere di muoversi.
La sedia deve essere stabile, ed permettere una certa libertà di movimento, meglio se girevole, con altezza regolabile, schienale regolabile in altezza e inclinazione e buon appoggio lombare per una posizione comoda. Molto consigliato è l'uso di un poggiapiedi
L'illuminazione deve prevedere che le lampade siano poste al di fuori del campo visivo, per evitare abbagliamenti, riflessi sullo schermo, contrasti eccessivi. Le condizioni di maggiore comfort visivo si raggiungono con un'illuminazione non eccessiva. Orientate ed inclinate lo schermo per eliminare, per quanto possibile, riflessi residui sulla sua superficie.
Il monitor deve avere la marcatura CE se è il tradizionale monitor CRT che vi garantisce sul rispetto dei limiti di legge relativamente all'emissione di campi elettromagnetici, per gli LCD tale marcatura non è necessaria in quanto privi di radiazioni. Cercate di non risparmiare sulla qualità del monitor e della scheda grafica, i vostri occhi vi ringrazieranno.
La tastiera deve essere inclinabile per consentire di assumere una posizione confortevole, non affaticante per le mani e le braccia.

Il mouse va posizionato a fianco della tastiera, sullo stesso livello, per poterlo muovere senza impedimenti ed in modo rilassato,è importante tenere i polsi dritti. Evitare di piegare i polsi verso l'alto o verso il basso o lateralmente, utilizzare i piedini della tastiera se possono essere utili per ottenere una postura dritta dei polsi. Digitare in modo che le mani e polsi sovrastino la tastiera, e poter così utilizzare l'intero braccio per raggiungere i tasti più distanti ed evitare di allungare eccessivamente le dita.

LA POSTURA IDEALE
Per prevenire disturbi muscolo-scheletrici è importante assumere una posizione corretta di fronte al monitor, con piedi ben poggiati al pavimento, angolo di 90 gradi tra cosce e busto, schiena diritta ben appoggiata allo schienale della sedia nel tratto lombare, regolando l'altezza della sedia e l'inclinazione dello schienale a circa 90 gradi rispetto al pavimento.
Posizionate il monitor di fronte, evitando se possibile posizioni a 45 gradi che obbligano il collo ad una posizione innaturale, e regolate lo schermo in modo che lo spigolo superiore sia posto leggermente più in basso della linea degli occhi.
Digitate in modo sciolto e utilizzate il mouse evitando irrigidimenti delle dita e del polso, mantenendo gli gli avambracci appoggiati sul piano della scrivania in modo da alleggerire la tensione dei muscoli del collo e delle spalle.
Evitate, per quanto possibile, posture fisse per tempi prolungati, cambiate di tanto in tanto la posizione, muovetevi per rilassare i muscoli e praticate esercizi di stretching per collo, schiena, braccia e gambe descritti sotto.

Qualche esercizio non fa male
Fare delle piccole pause ogni mezz’ora, anche soltanto per uno o due minuti, camminare anche per solo qualche metro sulla stanza. Fate qualche esercizio di stretching, per esempio: impugnare il polso sinistro con la mano destra e farlo ruotare nei due sensi per 3 o 4 volte. Ripetere afferrando il polso destro con la mano sinistra. Inclinare la testa alternativamente a destra e a sinistra, senza ruotare il capo, ma mantenendo lo sguardo fisso avanti.
Ruotare alternativamente la testa a destra e a sinistra il più possibile verso la spalla.
Piegare la testa avanti fino a portare il mento a contatto con il torace e, successivamente, piegare la testa indietro.



Occhi
Per prevenire le irritazioni e/o la secchezza degli occhi, i mal di testa, le difficoltà di messa a fuoco, etc. è bene seguire queste semplici regole:
Sedersi di fronte al monitor in modo da averlo perfettamente perpendicolare alla propria linea visiva. In questo modo entrambi gli occhi vengono stimolati allo stesso modo.
Porsi ad una distanza ragionevole dallo schermo. Se lo schermo è quello di un televisore è bene aumentare la distanza rispetto a quella che si avrebbe con un monitor. In genere, una buona regola è porsi a 1,5 - 2 volte la diagonale dello schermo.
Impostare lo schermo a parametri di colore, luminosità e contrasto in modo da renderli il più confortevoli possibili.
Ogni 20 - 30 minuti è bene distogliere la vista dallo schermo e spostare la propria attenzione su un oggetto posto a lunga distanza. Questo permette di cambiare la messa a fuoco dei nostri occhi per defaticarli.
Ogni tanto è importante lubrificare gli occhi semplicemente guardando lontano dallo schermo e sbattendo le palpebre. Inoltre è bene sfregare fra loro il palmo delle mani e premere sui propri occhi per qualche minuto. In questo modo i muscoli degli occhi si rilassano grazie al calore trasmesso dalle mani.
Per gli occhi sono disponibili anche degli esercizi stile yoga molto semplici da mettere in pratica. Tali esercizi consistono nel ruotare i propri occhi, guardare il proprio naso in basso e poi in alto in mezzo alle sopracciglia e poi guardare a destra e a sinistra spostando lentamente i propri bulbi oculari.
Ovviamente, nel momento in cui l'utente dovesse notare un affaticamento eccessivo o problemi persistenti, sarebbe bene rivolgersi ad un oculista qualificato che potrebbe anche consigliare degli occhiali da indossare solo quando ci si trova davanti al computer.
pubblicato il 27/01/2012 17:29:20 88.61.227.105
Uff.Marketing
Se il posto di lavoro è inquinato Dal rumore !

Stampanti che vanno in continuazione, telefoni che squillano, sottofondo di clacson o motori legati al traffico stradale: tutto questo e' un esempio del rumore che può esserci in un ufficio. Nelle fabbriche, poi, o nei cantieri, il rumore è costante e fa parte della tipologia di lavoro. E' bene sapere, però, che se si è esposti a lungo e continuamente a forti rumori, sia per motivi professionali, sia per divertimento (in discoteca, per esempio) con il tempo si finisce con il danneggiare l'udito. Ma non solo, anche stress, perdita del sonno, aumento della pressione sanguigna, vertigini, oltre a classico mal di testa, sono alcuni dei sintomi legati ad una esposizione eccessiva a forti rumori. Ma qual è la soglia entro cui non si rischia la salute? E cosa si può fare nel caso in cui l'ambiente di lavoro sia 'inquinato' per l'udito? Per l'ultima parte del dossier "Lavorare in salute" ne abbiamo parlato con il dott. Stefano Miceli, specialista dell'Unità Operativa di Otorinolaringoiatria di Humanitas, guidata dal dott. Arturo Poletti.

Innanzitutto, perché il troppo rumore danneggia l'udito?
"L'ipoacusia da rumore è legata all'effetto lesivo che suoni e rumori di elevata intensità hanno sull'epitelio neuro-sensoriale dell'organo del Corti, situato nella coclea (orecchio interno), dove avviene la trasformazione del suono in impulsi nervosi che vengono inviati alle aree uditive dell'encefalo. Si possono distinguere due varietà di ipoacusie da rumore. La prima, chiamata "ipoacusia da trauma acustico", spesso monolaterale, è connessa a rumori brevi ed intensi (per esempio, esplosioni, esposizione a musica amplificata ad elevato volume) e si manifesta come una sensazione di stordimento o di ovattamento auricolare, con acufeni di alta tonalità. A seconda del livello di pressione sonora e della durata dell'esposizione questi sintomi possono regredire nel giro di qualche ora o essere irreversibili. Nel primo caso, nell'orecchio si verifica una temporanea riduzione della sensibilità che si traduce in un transitorio innalzamento della soglia uditiva (detta TTS: Temporary Threshold Shift) legata ad un esaurimento metabolico delle cellule uditive. L'entità di questo esaurimento e del conseguente TTS e il tempo di recupero metabolico dipendono sia dal livello di pressione sonora del rumore che dal tempo di esposizione.

La seconda evenienza, invece, si realizza quando l'energia acustica induce una lesione organica dell�epitelio neurosensoriale della coclea. Il secondo tipo di danno acustico da rumore, oggigiorno più diffuso e socialmente più importante, è chiamato "ipoacusia da trauma acustico cronico" ed è legata, invece, ad una esposizione al rumore prolungata nel tempo. Si realizza nell'arco di anni in seguito all'esposizione per molte ore al giorno a rumore ad alta intensità. Questo tipo di sordità è, per lo più, bilaterale e simmetrica e sembrerebbe legata all'insorgenza nel tempo di fenomeni degenerativi irreversibili a carico delle cellule cigliate esterne, presenti nella coclea, dovuti all'azione di vortici dei liquidi dell'orecchio interno che causano la frammentazione e la successiva scomparsa delle ciglia vibratili. La sintomatologia all'inizio è caratterizzata da acufeni, per lo più di alta tonalità, e con il passare degli anni compare una difficoltà a percepire i rumori più acuti (per esempio, ticchettio dell'orologio, campanelli), infine si manifesta la difficoltà a distinguere la voce di conversazione, specie in ambienti rumorosi o in condizioni di ascolto multiplo".

Qual è la soglia di tolleranza?
"Nell'ambiente il rumore viene misurato con uno strumento chiamato fonometro. La sensibilità ai rumori varia da persona a persona, ma esiste una soglia di tolleranza valida per tutti, superata la quale i rischi per l'udito sono maggiori. Questa soglia di rischio è stata individuata intorno agli 80 decibel, ma l'OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) raccomanda di stare al di sotto dei 65 di giorno e dei 55 di notte".

Chi è più a rischio?
"Esistono diversi fattori in grado di influire sull'andamento dell'ipoacusia da trauma acustico: la frequenza del rumore che è causa del danno (i rumori compresi tra 2 e 3 KHz sono i più dannosi), la sua intensità, il tempo di esposizione, ma, soprattutto, la suscettibilità individuale. Le donne, per esempio, sembrano essere più resistenti all'azione lesiva del rumore, ma non è noto se questo dipenda da fattori di tipo ormonale o soltanto dalla minore continuità di esposizione e della minore incidenza di fattori concomitanti ed aggravanti quali fumo ed alcol. Nell'industria, una meccanizzazione maggiore si traduce con un aumento dei livelli sonori. Certe professioni comportano un rischio particolare di perdita uditiva, come lo sfruttamento delle miniere, la costruzione di tunnel, il lavoro nelle cave (detonazioni, trivellazioni), l'industria pesante (fonderie, fucinatura, eccetera), la guida di macchinari mossi da motori potenti (camion, veicoli di cantiere, eccetera), la guida di macchine nell'industria tessile e la prova di motori a reazione".

Cosa si può fare?
"I danni uditivi da rumore sono irreversibili e non trattabili, quindi la prevenzione riveste un'importanza fondamentale. Questa può attuarsi riducendo la rumorosità della fonte o modificando opportunamente l'ambiente in cui il rumore si diffonde o proteggendo l'individuo che lo percepisce. La protezione individuale può consistere nel ridurre l'esposizione al rumore della persona o nell'adottare i cosiddetti protettori acustici (per esempio, inserti auricolari, cuffie), che permettono un'attenuazione del rumore da 10 a 40 decibel. Questi mezzi devono essere obbligatoriamente utilizzati quando l'esposizione personale supera i 90 decibel. La suscettibilità individuale al danno acustico da rumore risulta di primaria importanza per la comparsa e l'evoluzione di un'ipoacusia da rumore. Attualmente nessun test è in grado di identificare le persone a rischio, per cui il modo migliore per individuare chi è particolarmente suscettibile al danno da rumore è quello di effettuare controlli audiometrici ravvicinati nelle persone esposte, in modo da scoprire i primi segnali di un possibile trauma acustico cronico ed attuare tutti i mezzi di prevenzione".


A cura di Lucrezia Zaccaria


Gli altri articoli sulla salute al lavoro:
Il computer fa male alla vista?
Perché si chiama mal di mouse
Desk-eating, abitudine malsana
.Trasforma l'ufficio in palestra
Se il problema sono i colleghi
In ufficio circolazione a rischio
pubblicato il 27/01/2012 17:27:53 88.61.227.105

il tuo messaggio


torna al menu del forum